Titolo VII - patrimonio sociale – esercizio sociale - cooperativarochdale

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Titolo VII - patrimonio sociale – esercizio sociale

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TITOLO VII

PATRIMONIO SOCIALE – ESERCIZIO SOCIALE

ART. 21

Il patrimonio della società è costituito:
a) dal capitale sociale, che è variabile e formato da:
- un numero illimitato di azioni o quote, ciascuna di valore nominale non inferiore e non superiore ai limiti consentiti dalle leggi vigenti, detenute dai "soci cooperatori";
- dalle azioni nominative ciascuna del valore nominale non inferiore e non superiore ai limiti consentiti dalle leggi vigenti, detenute dai soci sovventori, destinato allo sviluppo tecnologico o alla ristrutturazione o al potenziamento aziendale di cui all’art. 5 del presente statuto;
b) dalla riserva legale, formata con le quote degli avanzi di gestione di cui all’art. 22 e con il valore delle azioni o quote eventualmente non rimborsate ai soci receduti od esclusi ed agli eredi dei soci deceduti;
c) dall’eventuale sovrapprezzo formato con le somme versate dai soci ai sensi del precedente articolo 8;
d) da eventuali riserve straordinarie;
e) da ogni altra riserva costituita e/o prevista per legge.
Per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio e conseguentemente i soci nei limiti delle quote o azioni sottoscritte, ed eventualmente rivalutate.
Le riserve sono indivisibili e non possono essere distribuite fra i soci durante la vita sociale, né all’atto dello scioglimento.


ART. 22

Le quote o azioni sottoscritte saranno versate con le modalità stabilite dal Consiglio di Amministrazione.


ART. 23

Le azioni o quote detenute dai soci cooperatori sono nominative.
Non possono essere sottoposte a pegno o a vincoli, né essere cedute senza l’autorizzazione del Consiglio di Amministrazione e si considerano vincolate a favore della cooperativa a garanzia dell’adempimento delle obbligazioni che i soci cooperatori contraggono con la medesima.
Il socio che intenda trasferire le proprie azioni o quote deve darne comunicazione al Consiglio di Amministrazione con lettera raccomandata. Salvo espressa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione, la cessione può essere effettuata esclusivamente per l’intero pacchetto di azioni o l’intera quota detenuti dal socio.
Il provvedimento del Consiglio di Amministrazione deve essere comunicato al socio entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta, decorsi i quali il socio è libero di trasferire la propria partecipazione e la cooperativa deve iscrivere nel libro dei soci l’acquirente, a condizione che lo stesso abbia i requisiti previsti per l’ammissione.
In caso di diniego dell’autorizzazione, il Consiglio di Amministrazione deve motivare la relativa delibera e comunicarla entro sessanta giorni al socio interessato, il quale, entro i successivi sessanta giorni dalla comunicazione, può attivare le procedure arbitrali di cui all’articolo 37.
La cooperativa ha facoltà di non emettere le azioni ai sensi dell’articolo 2346, comma 1, del codice civile.


ART. 24

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio di Amministrazione provvede alla redazione del bilancio, con il conto economico da compilarsi con criteri di oculata prudenza ed applicando le norme legali e tributarie, nonché redigendo la relazione al bilancio nella quale dovranno essere specificatamente indicati i criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento degli scopi statutari in conformità con il carattere cooperativo della società.
Il bilancio deve essere presentato all'assemblea dei soci per l'approvazione entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni qualora ricorrano le condizioni di cui all’ultimo comma dell’articolo 2364 c.c., certificate dal Consiglio di Amministrazione in sede di relazione sulla gestione.
L’assemblea che approva il bilancio, delibera sulla ripartizione dei ristorni nel rispetto dei limiti e delle modalità previste dal precedente articolo 20 e, successivamente, sulla distribuzione degli utili netti annuali destinandoli:
a) a riserva legale nella misura non inferiore a quanto previsto dalla legge;
b) al Fondo Nazionale mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione almeno nella misura minima prevista dalla Legge;
c) ad eventuale aumento gratuito del capitale sociale sottoscritto e versato, nei limiti consentiti dalla legge in materia per il mantenimento dei requisiti mutualistici ai fini fiscali;
d) ad un’eventuale distribuzione ai soci cooperatori e sovventori di un dividendo nella misura che verrà stabilita dall’assemblea e che non potrà superare, in ogni caso, la misura massima degli interessi spettanti ai detentori dei buoni postali fruttiferi, aumentata di 2,5 punti, ragguagliata al capitale effettivamente versato ed eventualmente rivalutato;
e) ad eventuale riserva straordinaria;
f) ai fini mutualistici.
L’assemblea ha sempre facoltà di deliberare, fatto salvo quanto imposto dalla Legge, che la totalità degli utili venga destinata a riserva indivisibile alle condizioni di cui all’art. 12 della legge 16 dicembre 1977 n. 904.


 
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