Titolo III - soci - cooperativarochdale

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Titolo III - soci

Organizzazione sociale > Statuto
 

TITOLO III

SOCI

ART. 6

Il numero dei soci cooperatori è illimitato, ma non può essere inferiore al minimo stabilito dalla legge.
Possono essere soci cooperatori le
persone fisiche appartenenti alle seguenti categorie.
a) Soci lavoratori - coloro che esercitano arti e mestieri attinenti alla natura dell’impresa esercitata dalla cooperativa e che, per la loro effettiva capacità di lavoro, attitudine e specializzazione professionale, possono cooperare al suo esercizio e al suo sviluppo. Essi prestano la loro attività ricevendo un compenso; concorrono alla gestione dell'impresa partecipando alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell'impresa; partecipano alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi dell'azienda; contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano al rischio, ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione. I soci lavoratori mettono a disposizione le proprie capacità professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell'attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la cooperativa stessa.
b) Soci lavoratori persone svantaggiate e disabili - coloro che prestano la loro attività lavorativa avendo le condizioni previste dall’art. 4, legge 8 novembre 1991, n. 381, e che devono essere di un numero percentuale almeno non inferiore a quello disposto dalle vigenti disposizioni in materia.
c) Soci volontari - coloro che intendono prestare attività di lavoro a titolo di volontariato, spontaneamente, gratuitamente, senza fini di lucro ma esclusivamente a fini di solidarietà, nei limiti e nelle condizioni previsti dalle leggi vigenti. Il numero dei soci volontari non può comunque superare la metà del numero complessivo dei soci cooperatori.
L’ammissione deve essere coerente con la capacità della cooperativa di soddisfare gli interessi dei soci, anche in relazione alle strategie imprenditoriali di medio e lungo periodo.
Inoltre, le nuove ammissioni non devono compromettere l’erogazione del servizio mutualistico in favore dei soci preesistenti.
Possono esser soci anche le persone giuridiche pubbliche o private e le associazioni che abbiano previsto nei propri statuti il finanziamento o lo sviluppo delle attività oggetto della cooperativa.
In deroga a quanto precede, possono essere ammessi come soci cooperatori anche elementi tecnici e amministrativi, in numero strettamente necessario al buon funzionamento all’impresa cooperativa.
Possono essere ammessi anche soci sovventori, sia persone fisiche, sia persone giuridiche.
In nessun caso possono esser soci coloro che esercitano in proprio imprese identiche od affini a quella esercitata dalla cooperativa ed in concorrenza con quest’ultima o abbiano in esse interessenza diretta, salvo diverse deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.


ART. 7

Il Consiglio di Amministrazione può deliberare, nei limiti previsti dalla legge, l’ammissione di nuovi soci cooperatori in una categoria speciale in ragione dell’interesse.
a) alla loro formazione professionale;
b) al loro inserimento nell’impresa.
Nel caso di cui alla lettera a) del comma 1, il Consiglio di Amministrazione può ammettere alla categoria dei soci speciali coloro che debbano completare o integrare la loro formazione professionale in ragione del perseguimento degli scopi sociali ed economici, in coerenza con le strategie di medio e lungo periodo della cooperativa.
Nel caso di cui alla lettera b) del comma 1, l’organo amministrativo può ammettere alla categoria dei soci speciali coloro che sono in grado di concorrere, ancorché parzialmente, al raggiungimento degli scopi sociali ed economici, in coerenza con le strategie di medio e lungo periodo della cooperativa.
La delibera di ammissione del Consiglio di Amministrazione, in conformità con quanto previsto da apposito regolamento, stabilisce.
1) la durata del periodo di formazione o di inserimento del socio speciale;
2) i criteri e le modalità attraverso i quali si articolano le fasi di formazione professionale o di inserimento nell’assetto produttivo della cooperativa;
3) le azioni o quote che il socio speciale deve sottoscrivere al momento dell’ammissione, in misura comunque non superiore al 50 per cento di quello previsto per i soci ordinari.
Ai soci speciali può essere erogato il ristorno anche in misura inferiore ai soci ordinari, in relazione ai costi di formazione professionale o di inserimento nell’impresa cooperativa.
Il socio appartenente alla categoria speciale ha diritto di partecipare alle assemblee ed esercita il diritto di voto solamente in occasione delle assemblee ordinarie convocate per l’approvazione del bilancio. Non può rappresentare in assemblea i soci cooperatori ordinari.
Il socio appartenente alla categoria speciale non può essere eletto nel Consiglio di Amministrazione della cooperativa.
I soci speciali non possono essere computati ai fini dell’esercizio dei diritti previsti dall’articolo 2545-bis del Codice Civile.
I soci speciali possono recedere nei casi previsti dalla legge e dal presente statuto. Il recesso ha effetto per quanto riguarda il rapporto sociale e il rapporto mutualistico dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda.
I soci speciali possono essere esclusi, anche prima della data di scadenza del periodo di formazione od inserimento, nei casi previsti dalla legge e dal presente statuto.
Alla data di scadenza del periodo di formazione od inserimento, il socio speciale è ammesso a godere i diritti che spettano agli altri soci cooperatori a condizione che, come previsto dal regolamento e dalla delibera di ammissione, egli abbia rispettato i doveri inerenti la formazione professionale, conseguendo i livelli qualitativi prestabiliti dalla cooperativa, ovvero abbia rispettato gli impegni di partecipazione all’attività economica della cooperativa, finalizzati al proprio inserimento nell’organizzazione aziendale. In tal caso, il Consiglio di Amministrazione deve comunicare la delibera di ammissione in qualità di socio ordinario all’interessato, secondo le modalità e con gli effetti previsti dal presente statuto.
In caso di mancato rispetto dei suddetti livelli, il Consiglio di Amministrazione può deliberare il provvedimento di esclusione nei confronti del socio speciale secondo i termini e le modalità previste dal presente statuto.


ART. 8

Chi intende essere ammesso come socio cooperatore dovrà presentare al Consiglio di Amministrazione domanda scritta che dovrà contenere:
a) l’indicazione del nome, cognome, residenza e data di nascita;
b) motivi della richiesta e la categoria dei soci a cui chiede di essere iscritto;
c) per l’aspirante socio lavoratore, l'indicazione della effettiva attività svolta, della eventuale capacità professionale maturata nei settori di cui all’oggetto della cooperativa, delle specifiche competenze possedute nonché del tipo e delle condizioni dell’ulteriore rapporto di lavoro che il socio intende instaurare in conformità con il presente statuto e con l’apposito regolamento dei quali dichiara di avere preso visione;
d) l’ammontare delle azioni o quote che si propone di sottoscrivere;
e) la dichiarazione di attenersi al presente statuto, al regolamento interno ed alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali;
f) la dichiarazione di accettazione della clausola compromissoria di cui all’art. 37 del presente statuto.
Nel caso di persona giuridica, o ente associativo, questa dovrà indicare i dati sociali e il nominativo della persona delegata a rappresentarla nei rapporti con la cooperativa, nonché allegare la deliberazione dell’organo competente che ha deciso l’adesione.
Il Consiglio di Amministrazione, accertata l’esistenza dei requisiti di cui all’art. 6 e la inesistenza delle cause di incompatibilità in detto articolo indicate, delibera entro sessanta giorni sulla domanda.
La delibera di ammissione deve essere comunicata all’interessato; essa diventerà operativa e sarà annotata a cura degli amministratori nel libro dei soci dopo che da parte del nuovo ammesso siano stati effettuati i versamenti di cui all’art. 8). Trascorso un mese dalla data di comunicazione di ammissione senza che siano stati effettuati detti versamenti, la delibera diventerà inefficace.
Il Consiglio di Amministrazione inoltre delibera sulla richiesta di ammissione dei soci sovventori.
La delibera di ammissione del socio sovventore diventerà operativa e sarà annotata nel libro soci dopo che siano stati effettuati i versamenti delle quote o azioni sottoscritte.
In caso di rigetto della domanda di ammissione, gli amministratori devono motivare entro sessanta giorni la relativa delibera e comunicarla all’interessato. In tal caso, l’aspirante socio può, entro sessanta giorni dalla comunicazione, chiedere che sulla domanda di ammissione si pronunci l’assemblea dei soci in occasione della sua prima successiva convocazione.
Nel caso di deliberazione difforme da quella dell’organo amministrativo, quest’ultimo è tenuto a recepire quanto stabilito dall’assemblea con deliberazione da assumersi entro trenta giorni dalla data dell’assemblea stessa.
L’organo amministrativo illustra nella relazione di bilancio le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all’ammissione di nuovi soci.


ART. 9

I soci cooperatori sono obbligati.
a) al versamento delle azioni o quote sottoscritte con le modalità e nei termini previsti dal successivo art. 22;
b) al versamento della eventuale tassa di ammissione deliberata dal consiglio di amministrazione;
c) al versamento dell’eventuale sovrapprezzo, deliberato dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio su proposta degli amministratori;
d) all’osservanza dello statuto, del regolamento interno e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali.
I soci lavoratori sono inoltre tenuti a mettere a disposizione le proprie capacità professionali e il proprio lavoro in relazione al tipo e allo stato dell’attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibile per la cooperativa stessa, come previsto nell’ulteriore rapporto di lavoro instaurato, e ferme restando le esigenze della cooperativa.
Per tutti i rapporti con la cooperativa il domicilio dei soci è quello risultante dal libro soci.


ART. 10

I soci hanno diritto di esaminare il libro dei soci e il libro delle adunanze e delle deliberazione dell’assemblea e di ottenerne estratti a proprie spese.
Quando almeno un decimo del numero complessivo dei soci lo richieda, gli stessi hanno inoltre diritto ad esaminare il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione e il libro delle deliberazioni del comitato esecutivo, se esiste. L’esame deve essere svolto attraverso un rappresentante, eventualmente assistito da un professionista di sua fiducia.
Tali diritti non spettano ai soci in mora per la mancata esecuzione dei conferimenti o inadempienti rispetto alle obbligazioni contratte con la cooperativa.


 
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